Nuovi prodotti IGP

Due nuovi prodotti alimentari toscani sono stati denominati come di Indicazione Geografica Protetta nel periodo recente: la finocchiona e il cantuccio toscano.

Il riconoscimento di un prodotto come distintivo di una Regione è volto a proteggere lo stesso da eventuali produzioni che, in modi diversi, rischiano di compromettere la specificità della prodotto originario.

Il riconoscimento comporta l’iscrizione dei produttori all’Ente di controllo il cui compito è la verifica del rispetto del disciplinare. I consorzi nati per la tutela del prodotto IGP hanno la funzione di aiutare i consorziati a tutelare e diffondere i propri prodotti.

Produttori che non aderiscono all’Ente non possono vendere i loro prodotti con le denominazioni protette, ne con nomi che evochino, imitino o richiamino il nome del prodotto IGP (ad esempio un produttore non iscritto all’ente di controllo della finocchiona non può commerciare un prodotto la cui denominazione di vendita richiami il finocchio).

Cosa diversa dall’etichetta commerciale è l’etichetta tecnica, dove sono riportati gli ingredienti, e che deve rispettare i criteri di informazione al consumatore dettati dal Reg. CE 1169/2011.

Per informazioni dettagliate sulle modalità di tutela di un prodotto IGP, sugli obblighi dei produttori e sulla conformità delle etichette, potete contattare IDIS (dott. Elena Baistrocchi – e.baistrocchi@idislab.it)

 

Ingredienti e sostanze allergeniche

In base al Reg. CE 1169/2011 è fatto obbligo a chi vende e somministra alimenti di informare il consumatore in merito alla presenza di sostanze allergeniche.
Si riporta di seguito l’elenco delle sostanze allergeniche riportate in allegato al Regolamento.
Per maggiori informazioni sull’applicazione del Regolamento contattare IDIS settore HACCP

1. Cereali contenenti glutine (cioè grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti derivati, tranne:
a) sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio32;
b) maltodestrine a base di grano;
c) sciroppi di glucosio a base di orzo;
d) cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico di origine agricola per liquori ed altre bevande aventi un contenuto di alcol superiore all’ 1,2 % in volume.
2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.
3. Uova e prodotti a base di uova.
4. Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:
a) gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi;
b) gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.
5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.
6. Soia e prodotti a base di soia, tranne:
a) olio e grasso di soia raffinato;
b) tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;
c) oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;
d) estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.
7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:
a) siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico di
origine agricola per liquori e bevande aventi un contenuto di alcol superiore
all’ 1,2 % in volume;
b) lattiolo.
8. Frutta a guscio, vale a dire mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan (Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch), noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia e noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, tranne:
a) la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico ….
9. Sedano e prodotti a base di sedano.
10. Senape e prodotti a base di senape.
11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.
12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro espressi come SO2.
13. Lupini e prodotti a base di lupini.
14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.